Immigrazione irregolare e costi sostenuti
Costa più accogliere o respingere? - In questi ultimi anni il paese si è spesso concentrato su quelli che sono i costi relativi alla immigrazione, partendo dal presupposto che un immigrato irregolare per un Welfare come quello italiano è un costo non sostenibile. In un momento nel quale si guarda con attenzione a tutti i tipi di costi ai quali la finanza pubblica è soggetta, il tema della immigrazione diventa caro a tutte quelle forze che cavalcano un consenso popolare. Allora si pensa che il tema della repressione della immigrazione sia il centro di tutto, bisogna spendere energie e tempo per fare in modo tale che il paese contrasti questi fenomeni, questo tramite controlli rigidi. Cercare di combattere il fenomeno è lo sforzo che bisogna fare, principalmente si parte dal presupposto che l'immigrato rappresenti a tutti gli effetti un costo, un costo che la comunità non è disposta a sostenere.
In questo senso però non si sono mai messi a confronto analisi che mettessero da una parte in risalto costi e benefici di una politica centrata sulla repressione, con magari i costi che si devono sostenere per accogliere. Ora nasce spontanea la domanda se i costi siano maggiori nel caso in cui si punti a cercare di reprimere questo fenomeno o in caso contrario, partendo dal presupposto che non si è mai fatta una comparazione in tal senso.
Un dossier presentato dalla associazione Fortezza Europa afferma l'esatto opposto, in poche parole i costi per una azione mirata al contenimento del fenomeno immigrazione sarebbero superiori ai benefici. Questo perchè una politica basata sulla repressione del fenomeno e del suo contrasto per essere efficare, deve disporre di un apparato composto da molti uomini, proprio per questo motivo il costo diventa molto alto.
Nessuno si è mai preoccupato di fare una stretta comparazione tra costi e benefici di una politica basata sulla integrazione e una basata sulla repressione, la stessa politica fino a questo momento ha pensato solamente a cavalcare la protesta.
Mercoledì, 12 Giugno 2013 - Alessandro Baldini